Pontificie Opere Missionarie

Press Report

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AFRICA/LESOTHO - Nomina del Direttore nazionale delle POM, d. Felix Lerata Mahlatsi

21 febbraio 2018 09:38:17 Fides News - Italian

Città del Vaticano – Il Card. Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, in data 16 novembre 2017 ha nominato Direttore nazionale delle Pontificie Opere Missionarie in Lesotho per un quinquennio , il rev. d. Felix Lerata Mahlatsi, del clero diocesano di Leribe. Il nuovo Direttore nazionale ha 46 anni ed è stato ordinato sacerdote il 9 luglio 1994. Ha studiato presso il Seminario “St Theresa Seminary” e presso il Seminario maggiore “St Augustine”. E’ stato rettore del St. Joseph Seminary.

Vice Tutte le news Time21 febbraio 2018 09:38:17


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AMERICA/COLOMBIA - Il nuovo Vescovo Álvarez Gómez: “Una Chiesa accogliente, che senta e viva la missione”

15 febbraio 2018 12:59:47 Fides News - Italian

Bogotá - “L'essenziale è il Vangelo, e l'unità con il clero, le religiose, i seminaristi e i laici. Vogliamo fare della Chiesa di Istmina-Tadó una comunità accogliente, che senta e viva la missione”: sono i propositi espressi da Mons. Mario de Jesús Álvarez Gómez, Direttore nazionale delle Pontificie Opere Missionarie in Colombia, nominato da Papa Francesco Vescovo di Istmina-Tadó. “Accolgo questa chiamata e mi affido alle preghiere di tutti”, ha commentato il Vescovo eletto in occasione della recente Assemblea plenaria dell'episcopato. Il nuovo Vescovo è nato a Palmitas, provincia di Medellin, diocesi di Santa Rosa de Osos, il 19 ottobre 1959, ed è sacerdote dal 1985. Come appreso da Fides, nei giorni dell'Assemblea dei Vescovi ha potuto confrontarsi con il suo predecessore, trasferito alla diocesi di Garagoa, e con l'attuale Amministratore apostolico, l'Arcivescovo di Santa Fe de Antioquía. Le sfide e le speranze sono quelle di “una diocesi estesa, con un buon numero di sacerdoti e di comunità religiose, un seminario e una popolazione con grande spirito di fede”, ha spiegato il Vescovo eletto, che ha indicato nell' “ansia di pace” il desiderio più sentito dalla gente. Il nuovo Pastore si prefigge anzitutto di “riempire il bisogno di Dio nelle persone e poi lavorare nella promozione umana, secondo il Vangelo”. In particolare, segnala la presenza di molte comunità “che non hanno neppure gli elementi fondamentali per vivere con una certa dignità”. La famiglia delle Pontificie Opere Missionarie in Colombia ha accolto la notizia della sua nomina con “gioia e una grande euforia”, ha detto Mons. Álvarez. La celebrazione per l'ordinazione episcopale e l'insediamento avrà luogo il 2 marzo nella Cattedrale di Istmina. La diocesi di Istmina-Tadó ha un'estensione di 22 240 Km2, abitata da 225.200 persone, di cui 210.200 sono cattolici. Ha 80 sacerdoti e 3 diaconi permanenti, ed è suddivisa in 63 parrocchie.

Vice Tutte le news Time15 febbraio 2018 12:59:47


AMERICA/COLOMBIA - Il nuovo Vescovo de Jesús Álvarez: “Una Chiesa accogliente, che senta e viva la missione”

15 febbraio 2018 11:39:20 Fides News - Italian

Bogotá - “L'essenziale è il Vangelo, e l'unità con il clero, le religiose, i seminaristi e i laici. Vogliamo fare della Chiesa di Istmina-Tadó una comunità accogliente, che senta e viva la missione”: sono i propositi espressi da don Mario de Jesús Álvarez, Direttore nazionale delle Pontificie Opere Missionarie in Colombia, nominato da Papa Francesco Vescovo di Istmina-Tadó. “Accolgo questa chiamata e mi affido alle preghiere di tutti”, ha commentato don Mario in occasione della recente assemblea plenaria dell'episcopato. Il nuovo Vescovo è nato a Palmitas, provincia di Medellin, diocesi di Santa Rosa de Osos, il 19 ottobre 1959, ed è sacerdote dal 1985. Come appreso da Fides, nei giorni dell'assemblea dei Vescovi ha potuto confrontarsi con il suo predecessore, trasferito alla diocesi di Garagoa, e con l'attuale amministratore apostolico, l'arcivescovo di Santa Fe de Antioquía. Le sfide e le speranze sono quelle di “una diocesi estesa, con un buon numero di sacerdoti e di comunità religiose, un seminario e una popolazione con grande spirito di fede”, ha spiegato don Mario, che ha indicato nell' “ansia di pace” il desiderio più sentito dalla gente. Il nuovo Vescovo si prefigge anzitutto di “riempire il bisogno di Dio nelle persone e poi lavorare nella promozione umana, secondo il Vangelo”. In particolare, segnala la presenza di molte comunità “che non hanno neppure gli elementi fondamentali per vivere con una certa dignità”. La famiglia delle Pontificie Opere Missionarie in Colombia ha accolto la notizia della sua nomina con “sana gioia e una grande euforia”, ha detto Álvarez. La celebrazione di ordinazione episcopale e insediamento avrà luogo il 2 marzo nella cattedrale di Istmina. La diocesi di Istmina-Tadó ha un'estensione di 22 240 Km2, abitata da 225.200 persone, di cui 210.200 sono cattolici. Ha 80 sacerdoti e 3 diaconi permanenti, ed è suddivisa in 63 parrocchie.

Vice Tutte le news Time15 febbraio 2018 11:39:20


AMERICA/BOLIVIA - “America in missione, il Vangelo è gioia”: convocato il V Congresso Missionario Americano

14 febbraio 2018 11:33:38 Fides News - Italian

Santa Cruz de la Sierra – “Le Chiese particolari delle Americhe, da Aparecida sono impegnate nella missione di annunciare la Buona Notizia di Gesù Cristo nell'impegnativa realtà sociale del nostro continente, in risposta alle sfide di questi tempi, segnati da profondi cambiamenti di portata globale, che portano opportunità, ma anche impatti che sconcertano i nostri popoli nell’ambito culturale e religioso": inizia così il testo, ricevuto dall’Agenzia Fides, della convocazione ufficiale del V Congresso Missionario Americano che si svolgerà dal 10 al 14 luglio 2018 nella città di Santa Cruz de la Sierra, in Bolivia, con il tema "America in missione, il Vangelo è gioia". Sarà il decimo Congresso Missionario continentale di una lunga serie, iniziata nel 1977 in Messico, che si svolge ogni 4 anni in paesi diversi. L'ultimo Congresso si è tenuto a Maracaibo, in Venezuela, nel 2013 . L’indizione del Congresso è firmata da Sua Ecc. Mons. Ricardo Centellas, Presidente della Conferenza Episcopale Boliviana, Mons. Eugenio Scarpellini, Direttore Nazionale delle Pontificie Opere Missionarie del Paese, Mons. Julio Maria Elías, Vescovo incaricato delle Missioni, e da Mons. Sergio Gualberti, Arcivescovo di Santa Cruz e Presidente del CAM V. Nella convocazione sottolineano che "la missione oggi ha bisogno che le nostre comunità rispondano con generosità, inventiva e ardore al costante e instancabile appello di Papa Francesco, che ci chiede di essere promotori di un profondo processo di evangelizzazione nel nostro continente e nel mondo". L'obiettivo principale del CAM V è “rafforzare l'identità e l'impegno missionario Ad gentes della Chiesa nelle Americhe, per annunciare la gioia del Vangelo a tutti i popoli, con particolare attenzione alle periferie del mondo di oggi e al servizio di una società più giusta, solidale e fraterna". Pertanto, ricordando il mandato: “Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni... Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” , è chiaro che la Chiesa non potrà tralasciare di essere missionaria e quindi con il CAM V, si intende rinnovare la coscienza missionaria di tutti i battezzati. Nel luglio 2017, durante un incontro con la stampa, Mons. Eugenio Scarpellini, Direttore nazionale delle POM della Bolivia, informando sulla preparazione di questo evento continentale, ha dichiarato: "aspettiamo circa 1.400 delegati provenienti dai paesi americani, 1.300 delegati dalla Bolivia, alcuni rappresentanti delle Chiese sorelle di altri continenti e 300 volontari per i diversi servizi" . Per accogliere tutte queste persone nel miglior modo possibile, la Chiesa locale di Santa Cruz de la Sierra ha incoraggiato la popolazione di questa regione perché quelli che possono ospitino i missionari che arriveranno da tutti i paesi del continente americano, nell’ottica dell'esperienza delle prime comunità cristiane. Link correlati : Per maggiori informazioni

Vice Tutte le news Time14 febbraio 2018 11:33:38


ASIA/PAKISTAN - Istruzione e una rinnovata mentalità, fattori-chiave per lo sviluppo dei cristiani

13 febbraio 2018 10:06:40 Fides News - Italian

Lahore - “L'istruzione è l'unica via per emancipare la comunità cristiana in Pakistan. Urge un cambio di mentalità; troppi giovani non fanno altro che rimpiazzare i propri genitori nel lavoro di spazzini o di pulitori delle fogne, oppure lavorano come operai a giornata nelle fabbriche”: lo dice all'Agenzia Fides p. Waseem Walter, Direttore nazionale delle Pontificie Opere Missionarie in Pakistan e parroco a Faisalabad, città del Punjab pakistano. La sua visione è condivisa da Younas Ejaz, catechista nella parrocchia cattolica del quartiere di Mehmood Booti a Lahore: “Il problema per i cristiani in Pakistan è spesso la loro stessa mentalità che li penalizza, manca di autostima, e li ghettizza. Bisogna uscire dal circolo vizioso di ritenersi adatti solo a fare gli spazzini o a pulire le fogne. Se nella società gli altri li considerano così, il problema principale è che essi stessi si considerano così”, spiega all'Agenzia Fides. Ejaz rileva che “urge che i cristiani siano i primi a sostenere la loro promozione sociale. “Mio padre – ricorda - era un operaio che puliva le strade e a un certo punto è riuscito a cambiare lavoro e questo gli ha permesso di mandare i suoi figli a scuola e di cambiare la loro vita. Oggi ho ancora tanti parenti che fanno il medesimo lavoro, secondo una mentalità corrente di sfruttamento e discriminazione: un laccio da cui dobbiamo liberarci”. Ejaz è oggi un ingegnere che lavora in aeroporto. E' responsabile della liturgia nella sua parrocchia, che ha anche annessa una scuola elementare, la St. Francis School. “L'istruzione è un fattore chiave, è determinante”, spiega a Fides. Per questo la comunità cattolica in Pakistan è molto impegnata nel costruire e gestire scuole, anche grazie ai diversi ordini religiosi, e spesso i bambini cristiani di famiglie molto povere vengono aiutati nel sostenere le spese, perché le loro famiglie non riescono a pagare le rette scolastiche e allora non li manderebbero a scuola. P. Waseem vede comunque una prospettiva di speranza: “Il cambiamento parte dai giovani, che oggi in Pakistan hanno sempre maggiore desiderio di autonomia e libertà. Credo che, nell'arco di un decennio, la situazione sociale possa cambiare. Tra le nuove generazioni si diffonde sempre più la coscienza che l'istruzione sia un fattore essenziale. Ora seminiamo – dice – mentre i frutti li raccoglieremo in futuro”. I cristiani, delle diverse confessioni, sono circa il 2% della popolazione pakistana, che supera i 200 milioni di abitanti.

Vice Tutte le news Time13 febbraio 2018 10:06:40


ASIA/LIBANO- Profanatori di una statua di Maria “condannati” a memorizzare la Sura del Corano sulla Madre di Gesù

12 febbraio 2018 12:42:08 Fides News - Italian

Akkar - due giovani musulmani libanesi, finiti sotto procedimento giudiziario con l'accusa di aver profanato una statua della Vergine Maria, hanno ricevuto come pena alternativa al carcere quella di dover leggere e memorizzare alcuni passi del Corano che esprimono venerazione per la Madre di Gesù. La sentenza, disposta dal magistrato Jocelyne Matta, giudice istruttore del Libano settentrionale ha ricevuto elogi anche da parte di leader musulmani libanesi, che l'anno valorizzata come strumento efficace per contrastare i settarismi e tutte le forme di offesa recate alle credenze religiose altrui. I due giovani, allievi musulmani della scuola tecnica di Mounjez , alcuni giorni fa si erano introdotti in una chiesa e avevano compiuto gesti oltraggiosi nei confronti di una statua della Madonna. I due ragazzi avevano anche filmato la loro bravata sacrilega, e l'avevano diffusa tra i loro compagni attraverso i social media. La polizia li aveva arrestati, e gli organismi giudiziari si erano subito attivati per stabilire la pena da comminare con sollecitudine, anche per dare un segnale rapido e efficace e prevenire l'accendersi di nuovi conflitti settari. Il giudice Jocelyne Matta, incaricata di pronunciarsi sul caso, all'udienza di giovedì 8 febbraio ha preferito impartire ai due imputati una lezione di cultura religiosa islamica, piuttosto che ricorrere a pene detentive. In sede processuale, il magistrato Matta ha letto da una copia del Corano la Surah al Imran, che esprime la venerazione tributata a Maria nel Testo Sacro dell'islam, disponendo come pena per i due giovani imputati la lettura, la memorizzazione e la recita di quel testo. La proposta del magistrato è stata approvata e notificata dal tribunale di Tripoli, che ha dato mandato a un responsabile del tribunale dei minori di aiutare i ragazzi nella memorizzazione della Sura coranica su Maria. Prima di essere rilasciati, i due imputati hanno espresso pentimento per l'azione compiuta. “Il ricorso a questo tipo di pena rieducativa” fa notare all'Agenzia Fides il sacerdote maronita Rouphael Zgheib, direttore nazionale delle Pontificie Opere Missionarie in Libano “esprime un orientamento nuovo nella prassi della giustizia libanese, e rappresenta un'applicazione dell'articolo 111 del Codice penale, che autorizza il giudice inquirente a sostituire la detenzione di un imputato con qualsiasi altra misura ritenuta più appropriata e efficace. Il giudice si era accorto che i ragazzi non sapevano niente del Corano, pur essendo musulmani, e ha scelto quel tipo di ammenda per insegnare loro a rispettare anche la loro stessa religione, oltre alle fedi di chi non è musulmano”. La decisione della signora Jocelyne Matta, magistrato di fede cristiana, ha ricevuto segnali di apprezzamento da leader religiosi e politici libanesi. Il Premier libanese Saad Hariri, musulmano sunnita, l'ha valorizzata sui social media come una scelta utile a evidenziare ciò “che cristiani e musulmani condividono”. La sentenza ha mostrato ai due ragazzi che la loro azione rappresentava un'offesa anche per la loro stessa religione islamica, evidentemente da loro non ben conosciuta. .

Vice Tutte le news Time12 febbraio 2018 12:42:08


EUROPA/IRLANDA - Nomina del Direttore nazionale delle POM, p. Martin Anthony Kelly CSSp

09 febbraio 2018 09:47:45 Fides News - Italian

Città del Vaticano – Il Card. Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, in data 23 novembre 2017 ha nominato Direttore nazionale delle Pontificie Opere Missionarie in Irlanda per un quinquennio , il p. Martin Anthony Kelly della Congregazione dello Spirito Santo . Il nuovo Direttore nazionale è nato il 22 dicembre 1946 ed è stato ordinato sacerdote 43 anni fa. Ha conseguito un Master in studi teologici, un diploma in educazione e un altro in counseling. Dal 1975 è stato missionario in Etiopia, dove ha fondato una nuova missione, ha svolto attività ecumeniche con la Chiesa ortodossa etiope, ha coordinato alcune missioni. Ha anche prestato servizio in diverse missioni in Africa.

Vice Tutte le news Time09 febbraio 2018 09:47:45


ASIA/TIMOR EST - Conferma del Direttore nazionale delle POM, d. Mouzinho Pereira Lopes

08 febbraio 2018 09:41:47 Fides News - Italian

Città del Vaticano – Il Card. Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, in data 23 novembre 2017 ha confermato nell’incarico di Direttore nazionale delle Pontificie Opere Missionarie a Timor est per un altro mandato, fino al 1° settembre 2021, d. Mouzinho Pereira Lopes, del clero diocesano di Dili.

Vice Tutte le news Time08 febbraio 2018 09:41:47


AFRICA/NAMIBIA - Nomina del Vescovo di Keetmanshoop

07 febbraio 2018 12:18:04 Fides News - Italian

Città del Vaticano – Il Santo Padre Francesco, in data odierna ha nominato Vescovo di Keetmanshoop , il P. Willem Christiaans, O.S.F.S., finora Amministratore Diocesano della medesima Sede e Direttore Nazionale delle Pontificie Opere Missionarie in Namibia. Il Rev. P. Willem Christiaans, O.S.F.S., è nato il 12 febbraio 1961 a Gabis, Distretto di Karasburg, Diocesi di Keetmanshoop. Ha emesso i primi Voti come Oblato di San Francesco di Sales il 23 gennaio 1983 e quelli perpetui il 23 gennaio 1988. Ha completato gli studi di Filosofia e di Teologia nel St. Joseph’s Theological Institute di Cedara, KwaZulu-Natal, in Sud Africa, affiliato alla Pontificia Università Urbaniana. È stato ordinato sacerdote il 10 dicembre 1988. Successivamente ha ricoperto i seguenti incarichi: 1989-1990: Direttore del Pre-Noviziato O.S.F.S.; 1991-1992: Direttore degli Scolastici O.S.F.S.; 1993-2005: Superiore Provinciale degli O.S.F.S. per tre mandati consecutivi; 2005-2009: Parroco di Sacred Heart of Jesus a Rehoboth ; 2010-2013: Parroco di St. Francis Xavier a Witkranz e St. John Vianney a Stampriet ; 2008-2013: Vicario Generale di Keetmanshoop; dal 2013 Direttore Nazionale delle PP.OO.MM in Namibia; dal 2017 Amministratore Diocesano di Keetmanshoop, dal 26 luglio 2017.

Vice Tutte le news Time07 febbraio 2018 12:18:04


VATICANO - Riqualificare evangelicamente la missione: studio e confronto tra missionari

01 febbraio 2018 11:47:06 Fides News - Italian

Città del Vaticano - Riflettere sulla "missio ad gentes", in previsione dell'ottobre 2019, Mese missionario straordinario, attraverso lo studio e gli spunti presenti nell'enciclica "Maximun Illud", a cento anni dalla sua promulgazione: questo il senso del corso di formazione che si sta svolgendo al Centro internazionale di Animazione Mssionaria , per i Direttori nazionali e diocesani di lingua portoghese delle Pontificie Opere Missionarie . E' stato p. Antonio Leite, Svd, Superiore provinciale dei Verbiti del Portogallo, a illustrare "il cammino del Centenario" e "gli interrogativi per la missione oggi", sollevati dall'enciclica di Benedetto XV. Uno dei punti centrali su cui si è articolato lo studio e il confronto di questi giorni è stato quello di "riqualificare evangelicamente la missione", criterio guida per ripensare la missio ad gentes oggi. Una trentina di missionari, sacerdoti, religiosi e laici, di sette paesi, Angola, Mozambico, Capo Verde, Brasile, Guinea Bissau, Timor est e Portogallo, dal 24 gennaio al 3 febbraio sono quindi impegnati a condividere le loro esperienze e ad approfondire le tematiche missionarie lanciando uno sguardo verso il futuro. Nella concelebrazione eucaristica di apertura, l’Arcivescovo Giovanni Pietro Dal Toso, Segretario aggiunto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli e Presidente delle Pontificie Opere Missionarie, ha sottolineato l’importanza di questa settimana di formazione nell’ambito di un cammino che porti a rivitalizzare le Pontificie Opere Missionarie partendo dall’esperienza di ogni singolo paese. Insieme all’Arcivescovo hanno concelebrato la messa p. Fabrizio Meroni, PIME, Direttore del CIAM, e p. Antonio Lopes, SVD, Direttore nazionale delle POM in Portogallo e coordinatore del corso. Il pellegrinaggio ad Assisi ha consentito ai partecipanti di approfondire la spiritualità di San Francesco e di Santa Chiara, come la visita alle catacombe di Priscilla ha permesso di fare esperienza delle prime comunità cristiane. Il 29 gennaio, nel palazzo di Propaganda Fide, ha avuto luogo l’incontro con i Segretari generali delle quattro Pontificie Opere Missionari: p. Fabrizio Meroni della Pontificia Unione Missionaria; suor Roberta Tremarelli della Pontificia Opera dell’Infanzia Missionaria, p. Fernando Domingues della Pontificia Opera di San Pietro apostolo, p. Ted Nowak della Pontificia Opera della Propagazione della Fede. I Segretari hanno potuto presentare il carisma, la missione e i progetti portati avanti delle singole Opere. Il Direttore nazionale delle POM a Capo Verde, p. José Mário Gonçalves, ha sottolinato che questa opportunità di formazione gli ha permesso di scoprire molti aspetti nuovi dell’importante servizio svolto dalla Chiesa: “spero di poter aiutare la Chiesa di Capo Verde, essendo più attento alla missione, sentendo il polso della Chiesa universale”. Alla sua prima opportunità di formazione a Roma, il seminarista brasiliano João Luiz da Silva sottolinea che i contenuti del corso sono stati arricchenti, portando molti elementi di missiologia che stanno contribuendo alla sua formazione accademica e alla sua spiritualità missionaria: "L'esperienza di essere in contatto con persone di altri paesi arricchisce il contenuto elaborato, vivendo una missione interculturale". I partecipanti al corso hanno anche preso parte all’udienza generale di Papa Francesco del 31 gennaio, che li ha salutati con queste parole: “Sono lieto di accogliere i Direttori nazionali delle Pontificie Opere Missionarie... Incoraggio tutti voi a vivere la missione con autenticità, spirito di servizio e capacità di mediazione”.

Vice Tutte le news Time01 febbraio 2018 11:47:06


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